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La concezione teologica
ed escatologica

Un’attenta lettura degli scritti di David Lazzaretti ci consente di affermare che il profeta ebbe chiaro fin dall’inizio il significato della sua missione e cioè di essere la reincarnazione di Cristo venuto sulla terra per sancire una nuova alleanza con i popoli. Senz’altro ne era già convinto quando la sera Visione della Divina Pastorelladel 14 gennaio 1870 riunì nel podere di Raffaello Vichi a Monte Labbro 33 tra i suoi più fedeli amici e assieme ad essi consumò la cena e rinnovò il sacrificio del pane e del vino. La solenne investitura venne ratificata nel discorso pronunciato al termine della cena, pubblicato poi nel “Risveglio dei popoli” (tip. Maggi-Gorgoni, Arcidosso, 1870), il primo libro di David. Egli si esprime così nei confronti dei suoi seguaci:”...vi assicuro sulla mia parola che nel corso di questa notte scenderà nei vostri cuori l’ardente fiaccola di fede e addiverrete per essa forti e invincibili per combattere contro i vostri e i miei nemici che ci hanno perseguitato e ci perseguiteranno d’ora in avanti”. E rinnova la profezia della sua missione affermando “che l’astro di vera luce tanto desiderato dalle nazioni è spuntato sul mattino e già ha intrapreso il suo corso sulla faccia della terra”. Ma è soprattutto nelle opere successive, “Il libro dei celesti fiori”, “La mia lotta con Dio” e “Il simbolo dello Spirito Santo”, che troviamo la completa spiegazione e sistemazione di questo pensiero. In particolare ne “La mia lotta con Dio” dal dialogo tra Dio e David scaturisce un patto di nuova alleanza, l’unico che potrà evitare l’ira divina. Esso si basa sui seguenti presupposti:

1) tutti gli attributi divini di carità, amore, giustizia, ecc. dipendono dall’arcana legge del diritto che Dio ha emanato in David; quindi soltanto non opponendosi alla sua promulgazione si soddisfano i voleri divini;

2) per la vittoria finale su tutti i nemici occorre che David prepari ed organizzi le schiere Opere di Lazzarettidelle sante milizie che hanno una composizione estremamente complessa

3) dopo l’annientamento degli empi si costituirà su questa terra una società di santi regolata dalla divina legge del diritto che sarà il regno dei Giurisdavidici;

 

Ma il documento che sancisce definitivamente l’originalità delle teorie religiose lazzarettiane, sia per la sua brevità e chiarezza sia perché è l’ultimo in ordine di tempo, è “Il Simbolo dello Spirito Santo”, equivalente al “Credo” o “Simbolo Niceno” della Chiesa romana, in cui le premesse etiche e teologiche dei libri precedenti ricevono compiuto svolgimento. Ecco gli elementi principali che scaturiscono dal contesto:

1) il giudizio universale avverrà sulla terra;

2) dopo tale giudizio, estirpati tutti gli empi, i giusti che rimarranno avranno un solo culto e una sola legge: sarà questa la terza legge divina del Diritto;

3) la remissione dei peccati deve avvenire con la confessione di emenda, perché la confessione auricolare è indegna e spiacevole a Dio;

4) esistono Paradiso, Purgatorio, Regno della Speranza e Inferno, le cui pene non sono però eterne, e sia i demoni che i peccatori godranno dell’eternità in Dio.