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Contesto storico-sociale

Panorama sud-ovest di ArcidossoLa figura e l’opera di David Lazzaretti si collocano in un periodo particolarmente delicato della storia italiana: siamo negli anni immediatamente successivi all’unità del paese, proprio a ridosso della soluzione violenta della questione romana che segna una frattura profonda tra stato unitario e curia papale. Il profeta toscano sviluppa il suo pensiero e la sua passione religiosa all’interno di questo clima di scontro e inizialmente, nonostante sia un fervente patriota e abbia combattuto come volontario nell’esercito piemontese del ’59, subisce l’influenza del revanscismo clericale di quegli anni. Tuttavia ben presto Lazzaretti si sottrae alla tutela strumentale della Chiesa ed elabora un percorso autonomo di palingenesi teologica e sociale . Ed è proprio questo atteggiamento millenaristico a determinare la graduale presa di distanza da parte della gerarchia ecclesiastica ed il “via libera” all’azione repressiva dello Stato.

L’ambiente umano è quello della montagna amiatina in cui la figura sociale predominante è quella del piccolo proprietario terriero. Il tipo di conduzione dei terreni, a seminativo nudo o incolto per la pastorizia, fornisce redditi precari che se non fossero integrati con attività complementari (emigrazione temporanea nelle pianure come braccianti avventizi o nelle città per svolgere mestieri vari) non consentirebbero il sostentamento per più di tre o quattro mesi all’anno. Un contesto sociale quindi di frustrazione, estremamente favorevole al sorgere di istanze utopiche di rinnovamento morale e di giustizia.